{"id":9341,"date":"2025-04-07T15:58:23","date_gmt":"2025-04-07T15:58:23","guid":{"rendered":"https:\/\/gerens.pe\/blog\/?p=9341"},"modified":"2025-04-07T23:10:05","modified_gmt":"2025-04-07T23:10:05","slug":"oltre-la-redditivita-annalisa-sentuti-e-ali-diaz-spiegano-come-la-sostenibilita-possa-guidare-la-crescita-delle-aziende","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gerens.pe\/blog\/oltre-la-redditivita-annalisa-sentuti-e-ali-diaz-spiegano-come-la-sostenibilita-possa-guidare-la-crescita-delle-aziende\/","title":{"rendered":"Oltre la redditivit\u00e0: Annalisa Sentuti e Ali Diaz spiegano come la sostenibilit\u00e0 possa guidare la crescita delle aziende."},"content":{"rendered":"<p>Nel contesto attuale, in cui la sostenibilit\u00e0 \u00e8 diventata un tema prioritario per le aziende e la societ\u00e0, avere accesso a informazioni chiare e accurate sull&#8217;impatto ambientale, sociale ed economico delle organizzazioni \u00e8 pi\u00f9 che mai rilevante. Per questo motivo, in questo articolo abbiamo l&#8217;onore di avere la partecipazione di due ospiti molto speciali, esperti nel campo della rendicontazione di sostenibilit\u00e0. Attraverso questa intervista, scopriremo come il reporting di sostenibilit\u00e0 stia facendo una differenza tangibile nel modo in cui le organizzazioni operano e si relazionano con il loro ambiente.<\/p>\n<p>Basandosi sulla sua vasta esperienza nella consulenza e sulla sua vocazione alla formazione manageriale, G\u011aRENS diffonde argomenti attuali e di grande impatto.<\/p>\n<p>Iniziamo con una breve bibliografia dei nostri ospiti, che G\u011aRENS ringrazia per la collaborazione:<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Annalisa Sentuti <\/strong><\/p>\n<p>Professoressa Associata di Economia Aziendale presso l&#8217;Universit\u00e0 Carlos Bo \u2013 UNIUBR in Italia, Ph.d in Economia Aziendale presso l&#8217;Universit\u00e0 di Macerata \u2013 Italia, e laurea in Economia e Commercio presso l&#8217;Universit\u00e0 Carlos Bo \u2013 UNIURB in Italia. Insegna Economia Aziendale e Ragioneria, nonch\u00e9 Economia della Sostenibilit\u00e0 e ESG Reporting. \u00c8 autrice e co-autrice di oltre 100 pubblicazioni e ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Best Paper Award assegnato dall&#8217; International Small Business Journal (ISBJ), nel 2020, nonch\u00e9 il Premio per la migliore tesi di dottorato assegnato da SIDREA \u2013 Societ\u00e0 Italiana dei Docenti di Ragioneria ed Economia nel 2008.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9335 aligncenter\" src=\"https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Sentuti-Annalisa-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"327\" srcset=\"https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Sentuti-Annalisa-scaled.jpg 1954w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Sentuti-Annalisa-229x300.jpg 229w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Sentuti-Annalisa-781x1024.jpg 781w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Sentuti-Annalisa-768x1006.jpg 768w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Sentuti-Annalisa-1172x1536.jpg 1172w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Sentuti-Annalisa-1563x2048.jpg 1563w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Sentuti-Annalisa-360x472.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><strong><em>Annalisa Sentuti<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Ali Milagros D\u00edaz G\u00e1lvez<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Laurea magistrale (con 110 e Lode) e triennale in Economia e Management presso l&#8217;Universit\u00e0 Carlos Bo &#8211; UNIURB in Italia, ed economista presso la Pontificia Universit\u00e0 Cattolica del Per\u00f9 &#8211; PUCP.\u00a0 Consulente senior presso G\u011aRENS.\u00a0 \u00c8 co-autrice di 2 libri con la casa editrice G\u011aRENS e 1 con la PUCP.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9336 aligncenter\" src=\"https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/ali-scaled-e1744037996322.jpg\" alt=\"\" width=\"242\" height=\"324\" srcset=\"https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/ali-scaled-e1744037996322.jpg 1450w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/ali-scaled-e1744037996322-225x300.jpg 225w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/ali-scaled-e1744037996322-767x1024.jpg 767w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/ali-scaled-e1744037996322-768x1026.jpg 768w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/ali-scaled-e1744037996322-1150x1536.jpg 1150w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/ali-scaled-e1744037996322-360x481.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/><em>\u00a0<\/em><strong><em>Ali D\u00edaz<\/em><\/strong><\/p>\n<h2><strong>Introduzione alla sostenibilit\u00e0: <\/strong><\/h2>\n<p>Ali Diaz, <strong><em>come definirebbe la sostenibilit\u00e0 all&#8217;interno del contesto aziendale e perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec rilevante oggi? <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Sebbene il concetto di sostenibilit\u00e0 abbia ricevuto sempre pi\u00f9 attenzione e il termine sia stato ampiamente utilizzato, attualmente non ha una definizione univoca e viene spesso confuso con il termine \u00absviluppo sostenibile\u00bb. La parola sostenibilit\u00e0 \u00e8 apparsa per la prima volta nel 1972 e come citato dalla ricercatrice Fiandrino Simona<strong>[1]<\/strong>, in una pubblicazione del 2023, il concetto di sostenibilit\u00e0 aziendale non deve essere considerato come la somma delle sue componenti ambientali, sociali e di governance (ESG) ma piuttosto come un equilibrio; volto a garantire la continuit\u00e0 aziendale. In conclusione, si tratta di un cambio di paradigma.<\/p>\n<p><strong>[1]<\/strong><em>Fiandrino Simona (2023). La sostenibilit\u00e0 aziendale in ottica sistemica-relazionale. Evoluzione concettuale e analisi di casi aziendali. Giappichelli Editore, Torino.<\/em><\/p>\n<p>Prof.ssa Annalisa Sentuti, <strong><em>quali sono le principali sfide che le aziende devono affrontare quando cercano di implementare pratiche sostenibili?<\/em> <\/strong><\/p>\n<p>Le principali sfide che le imprese affrontano quando decidono di implementare pratiche sostenibili sono riconducibili a tre ambiti: economico, normativo e culturale.<\/p>\n<p>Dal punto di vista economico, queste pratiche richiedono spesso investimenti iniziali importanti e non sempre garantiscono un ritorno nel breve periodo. Ad esempio, ripensare i processi produttivi in un\u2019ottica di sostenibilit\u00e0, impiegare tecniche di efficientamento nell\u2019uso delle risorse naturali (quali energia, acqua e gas), adottare imballaggi eco-compatibili, selezionare le materie prime tenendo conto degli aspetti etici e sociali, pu\u00f2 risultare oneroso, specialmente per le piccole e medie imprese. Ma nel lungo periodo queste scelte si traducono spesso in vantaggi competitivi e riduzione dei costi operativi.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi la questione del quadro normativo di riferimento. Le regolamentazioni in materia di sostenibilit\u00e0 cambiano da nazione a nazione e sono in continua e rapida evoluzione. Le imprese devono decidere se adottare un approccio reattivo, limitandosi ad adeguarsi agli standard esistenti per adempiere agli obblighi normativi ed evitare sanzioni, oppure se adottare un approccio proattivo, strutturandosi per anticipare eventuali futuri cambiamenti legislativi e, soprattutto, essere in grado di cogliere nuove opportunit\u00e0 di mercato.<\/p>\n<p>Infine, ma non per ordine di importanza, le imprese devono affrontare una cruciale sfida culturale: la sostenibilit\u00e0 non si limita a una serie di scelte economiche da pianificare o a un insieme di regole normative da seguire, ma implica un vero e proprio cambiamento di mentalit\u00e0. E questo richiede il coinvolgimento del vertice aziendale, dei dipendenti, dei fornitori e dei clienti in un processo di trasformazione basato su valori condivisi e che valorizzi l\u2019etica, la trasparenza e la responsabilit\u00e0 sociale dell\u2019impresa. La vera sostenibilit\u00e0 non si traduce meramente nell\u2019adozione di pratiche sostenibili ma implica credere profondamente nel valore, nella necessit\u00e0 e nell\u2019importanza di questo cambiamento. Tale processo pu\u00f2 incontrare resistenze, soprattutto in settori tradizionali o in mercati in cui la consapevolezza ambientale e sociale \u00e8 ancora limitata.<\/p>\n<p>Superare queste sfide richiede visione strategica, capacit\u00e0 di innovazione e stretta collaborazione tra imprese, istituzioni e societ\u00e0 civile. Il futuro appartiene alle imprese che sapranno integrare la sostenibilit\u00e0 nel loro DNA, trasformando queste sfide in opportunit\u00e0 di crescita.<\/p>\n<h2><strong>Integrazione della sostenibilit\u00e0 nella strategia aziendale: <\/strong><\/h2>\n<p>Prof.ssa Annalisa Sentuti, <strong><em>quali sono i primi passi che un&#8217;azienda dovrebbe compiere per incorporare la sostenibilit\u00e0 nel proprio modello di business? <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Dipende. Ci sono imprese che nascono facendo leva su strategie che pongono la sostenibilit\u00e0 al centro del loro modello di business. Penso, ad esempio, a tutte quelle realt\u00e0 che sviluppano prodotti a partire dagli scarti di altri processi produttivi in una logica di economia circolare o alle imprese che operano nel settore delle energie rinnovabili. Queste aziende si fondano sul concetto di sostenibilit\u00e0 e tutti i loro passi sono orientati verso il miglioramento continuo. Ci sono, invece, imprese (e sono la stragrande maggioranza) che sono state create quando la sostenibilit\u00e0 non era un tema centrale o che comunque operano, come dicevo prima, in settori tradizionali o in mercati in cui la consapevolezza ambientale e sociale \u00e8 ancora limitata. Ecco, in questo caso \u00e8 necessario avviare un percorso di cambiamento e di ripensamento del modello di business.<\/p>\n<p>Il primo passo \u00e8 definire una visione chiara e misurabile di come l\u2019impresa \u00e8, per poi decidere come vuole diventare ed entro quando. La sostenibilit\u00e0 non pu\u00f2 essere solo un concetto astratto, ma deve essere integrata nella strategia aziendale: \u00e8 fondamentale misurarla e stabilire obiettivi concreti da raggiungere. Questo significa, ad esempio, chiedersi: Quali sono gli impatti economici, ambientali e sociali della mia impresa? Quali effetti produce la mia governance in termini di sostenibilit\u00e0? Quali miglioramenti posso implementare nel modello di business per aumentare gli impatti positivi e contenere o eliminare quelli negativi in una logica di sviluppo sostenibile?<\/p>\n<p>Il passo successivo, quindi, \u00e8 quello di compiere un\u2019analisi approfondita del modello di business e dell\u2019azienda a 360\u00b0, che parta dai processi aziendali e dai prodotti per comprendere come essi impattano sull\u2019ambiente e sulla societ\u00e0, ma consideri anche le pratiche adottate dall\u2019azienda nella supply chain, sul mercato o in relazione agli aspetti fiscali. Tale analisi dovrebbe essere finalizzata a misurare e valutare gli impatti economici, ambientali e sociali dell\u2019impresa attraverso l\u2019identificazione dei cosiddetti temi materiali, ossia delle tematiche, delle aree e delle questioni inerenti la sostenibilit\u00e0 che sono pi\u00f9 rilevanti per l\u2019impresa stessa.<\/p>\n<p>Il terzo passo \u00e8 comprendere come migliorare, ossia capire come intervenire sul modello di business e sull\u2019azienda per prevenire e mitigare gli impatti negativi e per rendere conto agli stakeholder del proprio comportamento. Pensare di compiere tutto e subito \u00e8 improponibile, soprattutto per le imprese di piccole dimensioni. La domanda, quindi, \u00e8: da dove possiamo iniziare? Da dove vogliamo partire per innovare\/migliorare i nostri prodotti, i nostri processi e le nostre pratiche in un\u2019ottica di sostenibilit\u00e0? Volendo, ad esempio, iniziare dall\u2019aspetto ambientale, dalla scelta di materiali sostenibili all\u2019efficienza energetica, fino all\u2019economia circolare, ogni settore pu\u00f2 trovare soluzioni per ridurre il proprio impatto negativo. L\u2019innovazione \u00e8 il motore della sostenibilit\u00e0, ma anche i piccoli cambiamenti possono essere importanti per avviare una trasformazione e restare competitivi nel lungo termine.<\/p>\n<p>Quarto passo, coinvolgere gli stakeholder. Lo sviluppo sostenibile riguarda tutti e la sostenibilit\u00e0 di un\u2019impresa \u00e8 un percorso collettivo. Collaborare con dipendenti, clienti, fornitori, finanziatori e comunit\u00e0 locali aiuta a creare un ecosistema favorevole al cambiamento. Recenti studi dimostrano che i modelli di business sostenibili tendono ad ampliarsi, a travalicare i limiti della singola impresa e a coinvolgere altri soggetti creando dei veri e propri \u201csustainable network business model\u201d (Palazzi et al., in corso di pubblicazione) in cui ogni attore, direttamente o indirettamente, contribuisce alla sostenibilit\u00e0 dell\u2019impresa.<\/p>\n<p>Infine, la comunicazione e la trasparenza sono essenziali: comunicare in modo chiaro gli impegni e i progressi rafforza la fiducia e la reputazione aziendale. Questo ci porta all\u2019ultimo passo da compiere: rendere conto agli stakeholder dei propri impatti, degli obiettivi che l\u2019impresa si propone di raggiungere e dei risultati che via via consegue. Questo significa definire degli KPI (indicatori chiave di performance) e adottare standard riconosciuti (come il Global Reporting Initiative \u2013 GRI) per misurare gli impatti e il contributo dell\u2019impresa allo sviluppo sostenibile, monitorare i progressi, correggere eventuali criticit\u00e0 e innescare un percorso di miglioramento.<\/p>\n<p>La rendicontazione, che alcune aziende interpretano come punto di arrivo della sostenibilit\u00e0 o come principale obiettivo in termini di sostenibilit\u00e0, andrebbe invece intesa come strumento che conclude un ciclo e pone le basi per aprirne un altro. La rendicontazione \u00e8 solo la punta dell\u2019iceberg di un approccio profondo, consapevole e sistematico alla sostenibilit\u00e0, che non pu\u00f2 dipendere da iniziative isolate o meramente dalle attivit\u00e0 di comunicazione. La sostenibilit\u00e0 deve diventare parte integrante, come dicevo pocanzi, della strategia e della governance aziendale. Gli obiettivi ESG (ambientali, sociali e di governance) devono permeare il modello di business e tutte le pratiche aziendali. Incorporare la sostenibilit\u00e0, in tal senso, significa ripensare il business in chiave di valore a lungo termine. Le imprese che sono in grado di abbracciare questo cambiamento non solo contribuiscono a un futuro migliore, ma rafforzano la loro competitivit\u00e0, attraggono investitori e conquistano la fiducia dei consumatori.<\/p>\n<h2><strong>La ricerca di Ali D\u00edaz <\/strong><\/h2>\n<p>Un argomento molto importante di cui vogliamo parlare \u00e8 la ricerca recentemente completata dalla Magister Ali D\u00edaz, che \u00e8 tornata in G\u011aRENS come professionista senior e sta gi\u00e0 lavorando nella ricerca e nella consulenza presso la nostra azienda.<\/p>\n<p>Ali Diaz, <strong><em>potrebbe dirci in cosa \u00e8 consistita la sua ricerca?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>La mia ricerca ha riguardato l&#8217;accountability di sostenibilit\u00e0 e due casi empirici: il Bilancio Sociale e l&#8217;Accountability delle Societ\u00e0 Benefit quotate in Borsa e operanti in Italia. Il Bilancio Sociale \u00e8 molto importante perch\u00e9 \u00e8 il precursore degli attuali bilanci di sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo \u00e8 stato quello di analizzare, in una prospettiva temporale, la diffusione della sustainability accountability, ovvero dalle sue origini, al suo stato attuale e delle sue prospettive future.<\/p>\n<p>Ali Diaz, <strong><em>qual \u00e8 stato il contributo della sua tesi al mondo della ricerca?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il fatto che si tratti di una tesi di utilit\u00e0 pratica per qualsiasi lettore, soprattutto per manager, imprenditori e personale preposto alla responsabilit\u00e0 sociale, ovvero si tratta di una sorta di manuale guida aggiornato che non solo mostra le origini di tutte le tematiche pi\u00f9 importanti ma guida anche il processo decisionale aziendale verso un futuro sostenibile per il pianeta e l&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p>La sustainability accountability non \u00e8 facile perch\u00e9 negli anni si sono moltiplicati un gran numero di termini, definizioni, standard, modelli ed emittenti di standard, fenomeno che l&#8217;americana Gilian Tett, nel 2020, ha definito \u00abAlphabet soup\u00bb.<\/p>\n<p>Prof.ssa Annalisa Sentuti, potrebbe parlarci <strong>dell&#8217;importanza della tesi di laurea magistrale di Ali D\u00edaz<\/strong>, che si \u00e8 laureata con 110 e lode all\u2019Universit\u00e0 di Urbino Carlo Bo.<\/p>\n<p>La tesi di laurea magistrale di Ali D\u00edaz riveste un&#8217;importanza significativa per diversi motivi, sia accademici che pratici.<\/p>\n<p>In primo luogo, l\u2019elaborato approfondisce un tema di grande attualit\u00e0 e rilevanza. La rendicontazione di sostenibilit\u00e0 \u00e8 da alcuni anni e oggi sempre di pi\u00f9 al centro del dibattito economico, politico e normativo a livello globale. Le nuove direttive europee (NFRD e CSRD) impongono standard sempre pi\u00f9 stringenti alle imprese, e la necessit\u00e0 di una comunicazione trasparente sugli impatti ambientali, sociali e di governance \u00e8 diventata fondamentale. La ricerca analizza proprio questa evoluzione, offrendo una visione completa del passato, del presente e delle prospettive future della rendicontazione non finanziaria.<\/p>\n<p>In secondo luogo, la tesi combina l\u2019analisi teorica dei temi affrontati con lo studio empirico di un campione di Societ\u00e0 Benefit quotate, offrendo una panoramica su come tali imprese si confrontano con il quadro normativo di riferimento e come realmente adottano e implementano la rendicontazione di sostenibilit\u00e0. Dai risultati sono emerse interessanti spunti di riflessione per fornire indicazioni pratiche a imprenditori, manager e professionisti della sostenibilit\u00e0. La ricerca pu\u00f2 fungere da guida per chi vuole migliorare le proprie pratiche di reporting e comprendere il valore strategico della sostenibilit\u00e0 nel business.<\/p>\n<p>Un altro aspetto interessante che emerge dalla tesi di Ali D\u00edaz \u00e8 l\u2019analisi dell\u2019offerta formativa, in ambito italiano, di insegnamenti universitari in materia di rendicontazione di sostenibilit\u00e0. I risultati mettono in luce un gap formativo importante (i corsi erogati sono ancora molto pochi) che, se colmato, potrebbe favorire una maggiore consapevolezza e preparazione delle future generazioni di professionisti e decisori aziendali.<\/p>\n<p>Nel complesso, possiamo considerare la tesi di Ali D\u00edaz un ponte tra esperienza personale e ricerca scientifica, in cui l&#8217;interesse maturato durante gli studi si \u00e8 unito a una rigorosa, attuale ed efficace analisi empirica. Si tratta di un lavoro interessante che non solo approfondisce un tema centrale per il futuro delle imprese e della societ\u00e0, ma si propone anche come strumento di orientamento e di supporto per coloro che desiderano integrare la sostenibilit\u00e0 nel proprio modello di business.<\/p>\n<p>Prof.ssa Annalisa Sentuti, <strong><em>potrebbe spiegare cosa significa \u00ab110 e lode\u00bb?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nel sistema universitario italiano, \u201c110 e lode\u201d \u00e8 il massimo voto che pu\u00f2 essere assegnato a uno studente o a una studentessa al termine del proprio percorso di laurea. In particolare, 110 rappresenta il voto pi\u00f9 alto possibile (il minimo \u00e8 66) e si pu\u00f2 raggiungere solo partendo da un\u2019ottima media dei voti conseguiti agli esami e realizzando una tesi molto buona. La lode, invece, viene assegnata quando la commissione \u2013 difronte alla quale il candidato o la candidata discutono la propria tesi \u2013 ritiene che il lavoro sia eccellente in quanto dimostra una conoscenza approfondita del tema trattato, ottime capacit\u00e0 analitiche, elevato spirito critico e propositivo.<\/p>\n<p>Raggiungere il \u201c110 e lode\u201d \u00e8, quindi, il riconoscimento di un percorso accademico brillante, del merito e dell\u2019impegno che lo studente o la studentessa hanno profuso con costanza durante gli studi e nell\u2019elaborazione della tesi e che sottolinea senz\u2019altro una preparazione superiore alla media.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9339 aligncenter\" src=\"https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/020-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"249\" height=\"374\" srcset=\"https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/020-scaled.jpg 1707w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/020-200x300.jpg 200w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/020-683x1024.jpg 683w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/020-768x1152.jpg 768w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/020-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/020-1365x2048.jpg 1365w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/020-360x540.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 249px) 100vw, 249px\" \/><strong><em>Ali D\u00edaz (Laurea magistrale, Urbino &#8211; Italia, 20.09.2024)<\/em><\/strong><\/p>\n<h2><strong>Discussione sui Bilanci di Sostenibilit\u00e0 <\/strong><\/h2>\n<p>G\u011aRENS, nel novembre 2024, ha organizzato un&#8217;interessante discussione sui rapporti di sostenibilit\u00e0, in cui la Magister Ali D\u00edaz ha presentato alcuni dei risultati della sua ricerca e ha avuto un importante panel di esperti, tra cui la dott.ssa Ana Rosa Adaniya di G\u011aRENS, la signora Andrea Duclos di MMG Las Bambas e i signori Jorge Melo Vega e Cecilia Benavides dell\u2019azienda di consulenza Responde.<\/p>\n<p>Ali D\u00edaz, <strong><em>pu\u00f2 dirci quali sono state le questioni pi\u00f9 importanti che sono state discusse nella conversazione? <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Al centro della discussione: le tendenze attuali del reporting di sostenibilit\u00e0 in Europa, Italia e Per\u00f9. In particolare, sono stati affrontati i seguenti punti:<\/p>\n<ul>\n<li>Il passaggio dalla comunicazione non finanziaria a quella della sostenibilit\u00e0 in Europa.<\/li>\n<li>La rendicontazione di sostenibilit\u00e0 in Italia.<\/li>\n<li>Sfide e opportunit\u00e0 nell&#8217;armonizzazione e standardizzazione dei report di sostenibilit\u00e0.<\/li>\n<li>Il reporting di sostenibilit\u00e0 nel caso peruviano: nuove tendenze.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Discussione \u00abTendenze attuali nella rendicontazione di sostenibilit\u00e0 in Europa, Italia e Per\u00f9\u00bb<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9338 aligncenter\" src=\"https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/IMG-20250118-WA0022.jpg\" alt=\"\" width=\"619\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/IMG-20250118-WA0022.jpg 1543w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/IMG-20250118-WA0022-300x164.jpg 300w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/IMG-20250118-WA0022-1024x559.jpg 1024w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/IMG-20250118-WA0022-768x419.jpg 768w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/IMG-20250118-WA0022-1536x838.jpg 1536w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/IMG-20250118-WA0022-360x196.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 619px) 100vw, 619px\" \/><strong><em>G\u011aRENS<\/em><\/strong><strong><em>, Lima, Per\u00f9 (20.11.2024)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Continuiamo a parlare di sostenibilit\u00e0 ora<\/p>\n<h2><strong>Regolamenti e standard: <\/strong><\/h2>\n<p>Ali D\u00edaz, <strong><em>quali sono oggi le normative o gli standard internazionali esistenti in Europa per guidare le aziende nel loro percorso verso la sostenibilit\u00e0?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli standard internazionali, secondo l&#8217;International Trade Centre, nel 2019 sono stati individuati 255 standard relativi alla preparazione e alla diffusione di report relativi alle informazioni non finanziarie e alle pratiche ESG. Sebbene questa proliferazione di standard internazionali sia un segnale positivo dell&#8217;interesse suscitato dalla rendicontazione della sostenibilit\u00e0, troppi standard possono generare confusione e non consentono la comparabilit\u00e0 tra i report di sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Di fronte a questo problema e ad altre criticit\u00e0, l&#8217;Unione Europea si trova di fronte alla sfida di armonizzare i bilanci di sostenibilit\u00e0 nell&#8217;Unione Europea ampliando la base delle aziende di interesse pubblico obbligate a redigerli e pubblicarli; per questo motivo, nel 2022 ha emanato uno standard: la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) per aumentare la qualit\u00e0 e la quantit\u00e0 delle informazioni sulla sostenibilit\u00e0. In base a questo standard, la Commissione europea diventa il nuovo principale emittente di standard per la preparazione e la pubblicazione dei report di sostenibilit\u00e0. Storicamente, la definizione degli standard \u00e8 stata sviluppata e guidata da istituzioni private.<\/p>\n<h2><strong>Innovazione e tecnologia: <\/strong><\/h2>\n<p>Ali D\u00edaz, <strong><em>che ruolo gioca l&#8217;innovazione tecnologica nel migliorare la sostenibilit\u00e0 delle aziende?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;innovazione tecnologica gioca un ruolo molto importante nel migliorare la sostenibilit\u00e0 delle aziende. Nell&#8217;Unione Europea, ad esempio l&#8217;attuazione della nuova direttiva CSRD imporr\u00e0 alle imprese di utilizzare formati di rendicontazione digitali e leggibili per migliorare l&#8217;accessibilit\u00e0, la comparabilit\u00e0 e l&#8217;utilizzo dei dati sulle questioni di sostenibilit\u00e0. Richieder\u00e0 una formazione specifica e che le aziende siano dotate di strumenti (software) adeguati. La sfida sar\u00e0 quella di utilizzare le nuove tecnologie e l&#8217;intelligenza artificiale (AI) per sviluppare e comunicare meglio i report di sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<h2><strong>Consumatori e sostenibilit\u00e0: <\/strong><\/h2>\n<p>Prof.ssa Annalisa Sentuti, <em><strong>quali aspettative hanno oggi i consumatori in relazione alla sostenibilit\u00e0 delle aziende?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Dovremmo fare alcune distinzioni perch\u00e9 diversi sono i fattori che incidono sulle aspettative dei consumatori. Elementi come l\u2019et\u00e0, il titolo di studio, il reddito disponibile, il contesto socio-economico, la cultura, i valori e l\u2019accesso alle informazioni, giocano un ruolo importante nell\u2019influenzare le percezioni, le priorit\u00e0, le aspettative e quindi le scelte dei consumatori. Premesso questo, volendo individuare un trend pi\u00f9 generale, possiamo dire che oggi i consumatori sono sempre pi\u00f9 consapevoli e attenti alle pratiche di sostenibilit\u00e0 delle imprese e le loro aspettative, sotto questo punto di vista, sono crescenti. Per molti la sostenibilit\u00e0 \u00e8 un vero e proprio criterio di scelta nell\u2019acquisto di prodotti e servizi: l\u2019attenzione viene posta, ad esempio, sulle materie prime utilizzate, sugli imballaggi, sulla filiera corta, sulle possibilit\u00e0 di riciclo o riutilizzo, sulla reputazione aziendale. I consumatori pi\u00f9 attenti non si accontentano pi\u00f9 di slogan \u201cgreen\u201d, ma cercano informazioni dettagliate, dati verificabili, certificazioni riconosciute e premiano le aziende pi\u00f9 trasparenti, che offrono prodotti e servizi con un basso impatto ambientale, che sono impegnate dal punto di vista sociale, capaci di garantire condizioni di lavoro etiche, rispetto dei diritti umani lungo tutta la filiera produttiva e supporto alle comunit\u00e0 locali.<\/p>\n<p>Accanto a questa sensibilit\u00e0 spiccata da parte di molti, tuttavia, permangono comportamenti ancora poco attenti alla sostenibilit\u00e0 da parte di altri. Basti pensare al mercato del fast fashion o a chi acquista nei marketplace online che puntano su prezzi stracciati, acquisti d\u2019impulso e consumo uso e getta. Queste realt\u00e0 hanno impatti devastanti in termini di sostenibilit\u00e0 dovuti all\u2019enorme produzione di rifiuti, alle condizioni di lavoro quantomeno discutibili, all\u2019inquinamento che generano. Ci\u00f2 non significa che i clienti del fast fashion o dei marketplace di cui sopra siano contrari alla sostenibilit\u00e0, ma semplicemente che non la considerano un criterio prioritario nelle loro scelte d\u2019acquisto. Spesso sono influenzati da altri fattori come mancanza di consapevolezza, vincoli economici, abitudini di consumo, disinteresse. Si tratta di una questione complessa, sulla quale c\u2019\u00e8 ancora molto lavoro da fare per, da un lato, educare e rendere pi\u00f9 consapevoli i consumatori e, dall\u2019altro, regolamentare questi settori e spingere le imprese ad essere pi\u00f9 responsabili.<\/p>\n<p>La sostenibilit\u00e0 \u00e8 un elemento dal quale non possiamo prescindere, la maggioranza dei consumatori ne \u00e8 assolutamente consapevole e le loro aspettative a riguardo saranno sempre pi\u00f9 impellenti.<\/p>\n<p>Prof.ssa Annalisa Sentuti, <strong><em>in che modo le aziende possono soddisfare queste aspettative senza compromettere la loro redditivit\u00e0 economica? <\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 fondamentale adottare una visione di medio-lungo periodo e affrontare la questione in modo sia sistemico, ossia considerando l\u2019impresa nella sua totalit\u00e0, sia sistematico, cio\u00e8 procedendo con ordine, metodo e pianificazione. La sostenibilit\u00e0 comporta costi nel breve e medio termine, ma deve essere vista come un investimento strategico per il lungo periodo, essenziale per mantenere, consolidare o accrescere il vantaggio competitivo.<\/p>\n<p>Le imprese possono perseguire questo obiettivo in diversi modi: innovando i modelli di business e ottimizzando la gestione della supply chain, anche grazie alle nuove tecnologie; intercettando segmenti di mercato in cui i consumatori sono disposti a riconoscere un valore economico ai prodotti sostenibili; adottando principi di economia circolare, promuovendo il riuso e il riciclo; rendendo pi\u00f9 efficienti i processi produttivi, riducendo gli sprechi e ottimizzando l\u2019uso delle risorse; sfruttando opportunit\u00e0 di finanziamento agevolato e altre forme di incentivazione green; comunicando in modo trasparente e verificabile il proprio impegno per la sostenibilit\u00e0, evitando il rischio di crisi reputazionali legate a pratiche non etiche o poco sostenibili.<\/p>\n<p>Tutte queste strategie permettono all\u2019impresa non solo di ottimizzare i costi, migliorare la fidelizzazione dei clienti e accedere a nuove opportunit\u00e0 di mercato, ma anche di rafforzare la propria capacit\u00e0 di attrarre investimenti. Cos\u00ec, le imprese possono rispondere alle crescenti aspettative dei consumatori in termini di sostenibilit\u00e0 ambientale e sociale senza compromettere la propria indispensabile sostenibilit\u00e0 economica.<\/p>\n<h2><strong>Opportunit\u00e0: <\/strong><\/h2>\n<p>Ali Diaz, <strong><em>quali opportunit\u00e0 di crescita vede per le aziende che investono nella sostenibilit\u00e0, soprattutto nei mercati emergenti? <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Le aziende che investono nella sostenibilit\u00e0 rappresentano un nuovo paradigma da seguire, destinato a rimanere e svilupparsi, per il loro impatto positivo sul pianeta, sull&#8217;umanit\u00e0 e anche in termini economici, come previsto dal premio Nobel, Robert Shiller, il quale afferma che in futuro questo tipo di aziende otterr\u00e0 i migliori risultati rispetto ad altre aziende.<\/p>\n<h2><strong>Impatto e benefici della sostenibilit\u00e0: <\/strong><\/h2>\n<p>Ali Diaz, <strong><em>in che modo i servizi di consulenza sulla sostenibilit\u00e0 contribuiscono all&#8217;immagine o alla redditivit\u00e0 di un&#8217;azienda?\u00a0 <\/em><\/strong><\/p>\n<p>I servizi di consulenza sulla sostenibilit\u00e0 danno un contributo positivo all&#8217;immagine e alla redditivit\u00e0 di un\u2019azienda. Ci sono, ad esempio Societ\u00e0 di consulenza specializzate in sostenibilit\u00e0 che supportano le aziende nella redazione e pubblicazione dei bilanci di sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Quando si parla di immagine, c&#8217;\u00e8 sempre il rischio che un&#8217;azienda pubblichi bilanci di sostenibilit\u00e0 in cui si comunica che sta portando avanti azioni sostenibili, ma con l&#8217;obiettivo di migliorare la propria immagine e reputazione quando in realt\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec. Data questa mancanza di trasparenza in materia di sostenibilit\u00e0, \u00e8 molto importante avere un controllo esterno delle informazioni di carattere non finanziario, ad esempio per pubblicare rapporti di sostenibilit\u00e0 verificati che ne garantiscano la veridicit\u00e0.<\/p>\n<h2><strong>Il futuro della sostenibilit\u00e0 aziendale: <\/strong><\/h2>\n<p>Prof.ssa Annalisa Sentuti, <strong><em>qual \u00e8 la sua visione per il futuro della sostenibilit\u00e0 nel mondo degli affari? <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Rispondo con un\u2019altra domanda: quale futuro possiamo immaginare per il mondo degli affari, e per il pianeta intero, senza sostenibilit\u00e0? Possiamo ancora permetterci un modello di economia lineare, fondato su un consumismo sfrenato, sullo sfruttamento intensivo di fonti fossili non rinnovabili e su un continuo, indiscriminato aumento dei rifiuti? \u00c8 ancora accettabile produrre e consumare senza considerare l\u2019impatto ambientale e sociale, ignorando lo sfruttamento del lavoro e il degrado degli ecosistemi? \u00c8 davvero questo il futuro che vogliamo?<\/p>\n<p>La mia visione, e la mia speranza, \u00e8 che la sostenibilit\u00e0 smetta di essere solo uno slogan e diventi sempre pi\u00f9 un insieme di pratiche concrete, etiche e responsabili. Le imprese hanno il potere e il dovere di guidare questo cambiamento, integrando la sostenibilit\u00e0 nei loro modelli di business in modo autentico e strategico.<\/p>\n<p>Nel mio ruolo accademico, mi impegno ogni giorno per sensibilizzare, informare e formare le nuove generazioni, affinch\u00e9 abbiano gli strumenti per costruire un futuro in cui il successo economico vada di pari passo con il rispetto per l\u2019ambiente e per le persone.<\/p>\n<p>Riassumendo, sulla base delle risposte della Prof.ssa Annalisa Sentuti e di Ali D\u00edaz, possiamo dire che la sostenibilit\u00e0 d&#8217;impresa \u00e8 diventata una priorit\u00e0 fondamentale in un contesto globale che richiede una maggiore responsabilit\u00e0 sociale e ambientale. Come abbiamo visto, non si tratta solo di rispettare le normative o adottare pratiche sostenibili in modo superficiale, ma di raggiungere un equilibrio che garantisca la continuit\u00e0 a lungo termine delle aziende.<\/p>\n<p>Nonostante le sfide economiche, normative e culturali che le organizzazioni devono affrontare, la sostenibilit\u00e0 rappresenta un&#8217;opportunit\u00e0 per innovare, migliorare la competitivit\u00e0 e consolidare relazioni pi\u00f9 responsabili con la societ\u00e0 e l&#8217;ambiente. In questo senso, la vera sfida non \u00e8 solo quella di attuare cambiamenti, ma di trasformare la mentalit\u00e0 aziendale, adottando un approccio propositivo e condiviso che diventi il motore di un futuro pi\u00f9 equilibrato e sostenibile. Le aziende che riusciranno a incorporare questi principi nel loro DNA saranno quelle che prospereranno, non solo in termini finanziari, ma anche nella loro capacit\u00e0 di contribuire positivamente a un mondo pi\u00f9 giusto ed equilibrato.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Presentazione della ricerca La rendicontazione di sostenibilit\u00e0. Il caso del Bilancio Sociale in Italia e il caso della Rendicontazione di sostenibilit\u00e0 delle Societ\u00e0 Benefit quotate in Borsa<\/em><\/strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9337 aligncenter\" src=\"https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/01-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"504\" height=\"336\" srcset=\"https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/01-scaled.jpg 2560w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/01-300x200.jpg 300w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/01-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/01-768x512.jpg 768w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/01-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/01-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/01-360x240.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 504px) 100vw, 504px\" \/><strong><em>Urbino &#8211; Italia, 20.09.2024<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Intervista di: <strong>Karen La Rosa Lora<\/strong><\/p>\n<p><em>La Scuola di Specializzazione G\u011aRENS desidera esprimere i suoi ringraziamenti speciali a <strong>Cristian Casalboni<\/strong> per il suo supporto nella traduzione dallo spagnolo all&#8217;italiano.\u00a0 <\/em><\/p>\n<p>Se vuoi leggere questo articolo in spagnolo, puoi farlo <a href=\"https:\/\/gerens.pe\/blog\/mas-alla-de-la-rentabilidad-annalisa-sentuti-y-ali-diaz-nos-explican-como-la-sostenibilidad-puede-impulsar-el-crecimiento-empresarial\/\"><strong>cliccando qui.<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel contesto attuale, in cui la sostenibilit\u00e0 \u00e8 diventata un tema prioritario per le aziende e la societ\u00e0, avere accesso a informazioni&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":9343,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[934],"tags":[],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9341"}],"collection":[{"href":"https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9341"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9341\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9352,"href":"https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9341\/revisions\/9352"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9343"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9341"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9341"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gerens.pe\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9341"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}